Page 417 - Bollettino di Numismatica Studi e Ricerche n. 4/2024
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La collezione di medaglie di Luigi Beschi
tezza di Korone e di altre roccaforti in Grecia a opera di Francesco Morosini detto il
“Peloponnesiaco”, con una serie di osservazioni stilistiche e tecniche che denotano le
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sue competenze anche in medaglistica .
I criteri della raccolta sono legati più a un piacere del possesso che a una linea di
particolare interesse storico o artistico, anche se sembra prevalere una vocazione per
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i musicisti e per la musica, come confermano i suoi vari contributi in questo ambito .
Infatti nella raccolta abbiamo numerose medaglie per Bach, Mozart, Haydn, Rossini,
Puccini, Bellini, Mascagni, Monteverdi, Wagner, Donizetti, Cimarosa, Händel, Hum-
mel, Schubert, Strauss, Beethoven, Bruckner, Gluck, Sibelius, Liszt, Scarlatti, Verdi,
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Bartolomeo Cristofori, Pizzetti, Palestrina, Toscanini e altri musicisti . Non mancano
poi medaglie relative ai centenari di letterati come Dante, Boccaccio, Shakespeare,
Foscolo, Manzoni, Carducci, Boito, di uomini illustri come Galileo, Newton, Winckel-
mann, Wartburg, Tocilescu, artisti come Michelangiolo, Bernini, Borromini, Leonardo,
Raffaello, Ghiberti, Canova. Vi sono anche delle copie di medaglie rinascimentali,
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come quella del Paleologo del Pisanello, oggetto anche di uno studio particolare ,
e diverse medagliette riferentesi ad avvenimenti religiosi (legati per esempio a Padre
Pio) e medaglie premio. Altro interesse è per la documentazione di avvenimenti di
storia locale in senso lato: ad esempio la medaglia per il centenario della morte di
don Mazza (1965), il sacerdote cui si deve il collegio in cui il giovane universitario
Beschi aveva studiato a Padova, oppure quella per il quarantesimo anniversario del
Collegio (1988). Numerose sono poi le medaglie di età napoleonica e altre relative ad
avvenimenti della storia anche recente dell’Italia.
La conservazione degli oggetti è mediamente buona, trattandosi di esemplari pre-
valentemente dell’800 e del ‘900; sono essenzialmente medaglie in bronzo oppure in
zinco, qualche pezzo in argento, ma si contano anche quattro esemplari in porcellana
e due in gesso.
Le provenienze sono dal mercato antiquario “modesto”, cioè mercatini e “nego-
zietti” che ancora si trovavano ad Atene negli anni di fine secolo XX, dove il Beschi
si recava regolarmente, curiosando tra le bancarelle e acquistando quegli oggetti
che gli suggerivano relazioni o il cui possesso era per lui evocativo.
In attesa di uno studio sistematico e completo della collezione da farsi in un
secondo momento, ora ci soffermeremo solo su alcuni esemplari significativi che da
un lato indicano gli interessi del collezionista e dall’altro segnano alcuni momenti
salienti nella storia del XIX e XX secolo in Italia e in Europa. Tra gli esemplari ne
abbiamo selezionati solo alcuni che riteniamo documentino meglio la consistenza
della raccolta e le sue caratteristiche tra storia e arte.
10 Cola 1954¸ BeSChi 2001, in particolare pp. 98-99.
11 Si veda GreCo 2017, p. 19.
12 andorfer, ePStein 1907.
13 BeSChi 2004.
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