Page 416 - Bollettino di Numismatica Studi e Ricerche n. 4/2024
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Giovanni Gorini







                                 Luigi Beschi ha iniziato il suo iter di studioso laureandosi con Carlo Anti nel 1954
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                            e già dai primi lavori ha mostrato le sue capacità di analizzare i dati archeologici,
                            producendo lavori che si sono imposti all’attenzione di tutti gli studiosi, e l’alunnato
                            della scuola rigorosa e “positiva” del suo maestro è rimasto sempre chiaro e fermo nel
                            suo animo e nella sua mente. A questi studi si uniscono quelli sui disegni a soggetto
                            archeologico e soprattutto quelli sulla ricostruzione di monumenti dell’Acropoli di
                            Atene e sull’interpretazione del fregio del Partenone. Sempre centrale appare il suo
                            interesse per l’archeologia e la storia dell’arte greca del continente e di Cirene con
                            una serie di contributi di alto valore e significato che lo confermano uno dei mag-
                                                                                                            8
                            giori studiosi di scultura greca nel Novecento, indagata anche nelle medaglie .
                                 La temperie culturale che soggiace alla sua solida formazione storico-artistica so-
                            stanzia anche il suo stile essenziale e alieno da leziosità estetizzanti, quanto mai sog-
                            gettive, come anche lontane da vuote enunciazioni sociologiche. Si tratta invece di uno
                            stile sobrio che va diretto al concetto che vuole esprimere e alla novità scientifica che
                            intende addurre, e di novità nei lavori del Beschi ce ne sono tante! Basta scorrere le
                            molte pagine scritte e verificare i significati, le ricostruzioni di monumenti perduti, le
                            tecniche scultoree e le provenienze che sono sempre di prima mano, con molte cor-
                            rezioni dei dati proposti da altri studiosi, spesso ripetuti stancamente da bibliografie di
                            seconda mano, non sempre attente a un controllo oggettivo. Dai suoi scritti traspare
                            anche il suo carattere generoso e schietto che esalta le sue innegabili doti umane di sen-
                            sibilità e di dedizione agli altri. Dotato di una profonda conoscenza delle vicende del
                            mondo classico greco e romano, non ha mai ostentato questa sua ricchezza, ma anzi è
                            sempre apparso discreto e quasi appartato e tutto ciò emerge anche dal suo rigoroso
                            metodo d’indagine che privilegia il dato oggettivo del monumento antico e attraverso
                            una serrata analisi tecnico-artistica giunge alla definizione della sua funzione.
                                 Il Beschi rappresenta il meglio della tradizione neo-positivistica della cultura eu-
                            ropea, legata ai Realien, ai dati di fatto, alle misure, alle tecniche che poco lasciano
                            all’immaginazione, ma nel contempo forniscono quasi sempre elementi su cui basare
                            fondatamente ipotesi e prospettive di analisi che rimangono nel tempo e non sono
                            soggette alle mutevolezze delle mode e delle correnti culturali del momento: questo
                            rappresentano le sue pubblicazioni. Quello che Luigi ci ha dato, in tanti anni d’inse-
                            gnamento e di frequentazione accademica, è quindi una lezione di vita e un metodo
                            di approccio scientifico al mondo antico e di questo gli siamo profondamente grati.
                                 Da queste premesse culturali nasce la sua collezione di medaglie prevalentemen-
                            te del XIX e XX secolo, ma che completano l’immagine di uno studioso e appassio-
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                            nato d’arte e di medaglistica, come documentano anche alcuni suoi lavori a stampa .
                            Nello specifico in un lavoro ricorda le medaglie che illustrano la conquista della for-



                            7    Per la sua bibliografia si veda GreCo 2017, pp. 11-26.
                            8    Si veda in particolare il saggio in BeSChi 2006.
                            9    BeSChi 2006.


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