Page 490 - Bollettino di Numismatica Studi e Ricerche n. 4/2024
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Enrico Silverio
perché le Medaglie riescano perfette e vorrete pertanto – come in questi si deve fare
– provvedere ad adibire al lavoro un tal numero di personale che Vi consenta di
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consegnarci inderogabilmente – entro domani sera – le medaglie .
L’ultimo documento presente nel fascicolo è il buono di consegna della ditta di
Boeri n. 1968 del 20 settembre 1938 indirizzato alla presidenza dell’Istituto di Studi
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Romani e relativo alla consegna di 300 Medaglie . L’assenza di ulteriore documen-
tazione all’interno del fascicolo dedicato alla medaglia per il Convegno lascerebbe
intendere anche l’assenza di ulteriori seguiti e l’accettazione da parte dell’Istituto
della medaglia così come la si può osservare negli esemplari ancora presenti in
archivio (Fig. 6).
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Se un giudizio estetico sulla medaglia sarebbe oggi probabilmente fuori
luogo e dovrebbe comunque tenere conto non solo dei problemi occorsi nella
lavorazione ma anche di quanto evidenziato nel carteggio tra Galassi Paluzzi e
Pietrangeli del 9-10 agosto 1938, l’intera vicenda si presta invece a una serie di
considerazioni conclusive che possono valere a riconnetterla a un quadro più
generale.
Anzitutto è bene interrogarsi sul valore documentario di un episodio mi-
nore quale quello esposto in questo contributo e se si astrae dalla pur inte-
ressante dimensione della semplice aneddotica relativa alla vita di un istituto
culturale romano che vanta ormai poco meno di cento anni, credo occorra ri-
conoscere come in effetti un valore documentario vi sia e si rinvenga a diversi
livelli. Anzitutto, la vicenda della realizzazione della medaglia per il Convegno
Augusteo oltre a poter essere di interesse per lo studio dell’imprenditoria ro-
mana attiva nel settore della medaglistica, illustra ancora una volta il ruolo e il
modus operandi dell’Istituto. Esso si conferma un catalizzatore e organizzatore
sistematico di iniziative di ogni genere – dai Congressi Nazionali a quell’in-
contro sostanzialmente ibrido che fu il Convegno Augusteo – e, all’interno di
queste, un curatore attento di ogni aspetto. Naturalmente ciò fu possibile solo
grazie alla vastissima rete di conoscenze di Galassi Paluzzi e proprio l’esem-
pio della “medaglia augustea” è significativo perché, attraverso il tramite della
Mostra Augustea della Romanità, si giunse a coinvolgere la stessa Cesano oltre
naturalmente a un ancor giovane Pietrangeli, che tra l’altro dovette essere ben
felice come la scelta del soggetto gli fosse stata praticamente già indicata dal
Presidente dell’Istituto e non spettasse alla Mostra impiegare tempo e collabo-
ratori a cercarne uno.
Al di sopra del livello entro cui possono collocarsi le considerazioni sin qui
60 AINSR, s. CCM, b. 228, f. 86 Convegno Augusteo. Medaglia, lettera dall’Istituto di Studi Romani a “La
Medaglia del Giorno” del 19 settembre 1938 in cui, nel penultimo degli incisi presenti nel testo trascritto supra,
è da leggersi: come in questi [casi, N.d.A.] si deve fare.
61 Ibidem, buono di consegna n. 1968 del 20 settembre 1938.
62 Si veda AINSR, s. CCM, b. 231, f. 92.
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