Page 408 - Bollettino di Numismatica Studi e Ricerche n. 4/2024
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Aldo Siciliano
Tabella D - Monete bizantine
Autorità emittente n. esemplari Nominale Metallo Datazione
Tiberio II Costantino (578-582) 1 Follis AE 578-582
Costantino VII con Zoe (912-919) 2 Follis AE 913-919
Costantino VII (945-959) 1 Follis AE 945
Costantino IX (1042-1055) 1 Follis AE 1042-1055
Non identificate 1 - AE -
Tabella E - Monete medievali
Autorità emittente n. esemplari Nominale Metallo Datazione
Pietro III d’Aragona (1282-1285) 1 - AR 1282-1285
La biografia della disponente la collezione offre elementi importanti per la
storia della raccolta medesima. Claudia De Lorentiis ha diretto per anni la Biblio-
teca Civica di Maglie (LE), la stessa è sorella di Decio De Lorentiis, fondatore del
Gruppo Speleologico Salentino e del Museo Paleontologico di Maglie. Entrambi,
Claudia e Decio, sono i figli di Pasquale De Lorentiis, docente di Lettere presso il
“Reale Ginnasio Francesco Capece” di Maglie, fraterno amico di Paolo Emilio Stasi,
lo scopritore della Grotta Romanelli (Castro, LE).
La bibliografia scientifica consultata per la catalogazione delle monete e il
confronto effettuato sui rinvenimenti monetali noti del Salento hanno evidenziato
che, tra alcune collezioni presentate in uno studio specifico del 1982 di Adriana
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Travaglini, la Raccolta M fa parte integralmente della collezione De Lorentiis . La
consistenza della raccolta, nel momento della donazione all’Università, è risultata
in parte aumentata. Peraltro non è dato sapere se la Raccolta M, proveniente da
“Vaste, Ugento (Lecce)” con collocazione “Collezione privata” nella schedatura di
Travaglini, fosse già nel 1982 in possesso di Claudia De Lorentiis, come è verosi-
mile pensare, o se la de cuius l’abbia acquisita solo successivamente, ovvero nel
periodo tra il 1982, data di pubblicazione dello studio, e il 2010, anno di morte
della De Lorentiis. Tali notizie, in assenza di dati certi e obiettivi, sono state de-
sunte dalla stessa Travaglini a seguito dell’esame delle fotografie delle monete
che, con apprezzabile probabilità, la stessa De Lorentiis ha reso disponibili, aven-
done conoscenza, probabilmente, per “tradizione” familiare.
4 travaGlini 1982, pp. 73-128.
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