Page 218 - Bollettino di Numismatica n. 61-62 2024 Nuova Serie
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Fiorini emessi dal 1303/II al 1310/II
Caratteristiche generali
Lo stile è simile a quello del periodo precedente, con il globetto dell’asta e quelli alle estremità del giglio ben
evidenti. Il globetto dell’asta torna a essere unico dopo l’emissione del 1303/II. A partire dall’emissione con
segno “falcetto” del 1305/I, si nota sul piede sinistro del Santo una piccola linea incavata, probabilmente
realizzata per evidenziare l’alluce ma che tende a diventare più evidente nel corso degli anni. L’utilizzo di questo
punzone caratterizza la produzione dei fiorini emessi fino al 1310/II. Per quanto riguarda le caratteristiche della
leggenda, si nota nella lettera R l’uso di un punzone triangolare di forma più allungata; la O è rotonda e la lettera
S presenta un’evoluzione stilistica con le curve più ampie e la biforcazione delle grazie alle estremità. Si notano
numerose varianti nei segni di interpunzione.
Al dritto i pendenti del giglio sono più aperti e mostrano un apice nella parte superiore, inizialmente
appena accennato come nelle ultime emissioni del periodo precedente, che tende a entrare in contatto con
i petali del fiore.
Al rovescio il nimbo del Santo anziché formato da perline è ora realizzato con una linea su cui sono stati incisi
dei piccoli tratti che sulla moneta appaiono in rilievo. Il mantello del Santo è ampio, con la base frangiata e di
forma curva. Il bottone al centro del mantello è pieno, così come il globetto dell’asta. Nell’emissione con segno
“ampolla con beccuccio”, i globetti sull’asta sono due anziché uno.
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