Page 385 - Corpus Nummorum Italicorum, Vol. XII
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Corpus Nummorum Italicorum, Vol. XII








                                                        TOSCANA                                  385







                            CRISTJNA  DI  LORENA  GRANDUCHESSA

                                (VEDOVA  DI FERDINANDO  I  DE MEDIO I)


                                                          (1630)


         XXVI,  15.   1.   Testone O   ]p  (Da sinistra)  eHRIST· LOTH • M • D • ETRVR • D • M • P   Busto
                      quarto di ducatone.
                                          velato  a  destra;  c.  lino
                                   J;J   (Da destra)  MONETA· NOVA·  . FLORENT· eVSA          Stemma
                                          inquartato  di  Lorena  e  sormontato  da  corona  fogliata;  in alto fra
                                          le  foglie  della  corona  in  caratteri  minuti  16  30  c.  lino
                                          JR  D.  27;  p.  gr.  9,19  e  9,27.   FDC  SM
                                             Secondo l'Orsini, le iniziali  D· M • P  potrebbero significare De  Metallis
                                          Petrae  Sanctae,  giacchè,  essendo  la Granduchessa stata dichiarata Governa­
                                          trice  di Monte Pulciano  e Pietra Santa, parrebbe verosimile che facesse  bat­
                                          tere  detta  moneta con  l'argento levato  dalle cave  di Pietra Santa. Ovvero,
                                          essendo  essa  padrona  assoluta  di Monte Pulciano, potrebbero  quelle  iniziali
                                          venire  pure interpretate per  Domina  Montis  Politiani.






                            NICCOLÙ  FRANCESCO  DI  LORENA  DUCA


                                                       (1634-1635 )

                          Per 1'invasione dei l!'rancesi nella Lorena durante il regno di Luigi XIII, conviene
                     al Duca NiccolO' Francesco  di abbandonare il suo  stato.  Recatosi a Firenze  con  la  Du­
                     chessa Claudia sua  cugina  e moglie,  essi  sono accolti  dalla Granduchessa Cristina loro
                     zia  paterna,  e,  nel soggiorno fatto  in  questa città,  è permesso  al Duca  Niccolò  Fran­
                     cesco  di fare coniare  dei testoni  con la  sua effigie  e il suo stemma.



                                                      Anno  1634.


         XXVI,  16.   1.   Testone.   ]p  (Dal basso a sinistra)  [NF]RANe· D· G DVX  LOTH • MARe· D·  e·
                                          B • e . ::I: •   Busto  a  destra,  a  testa  nuda;  C.  lino
                                   J;J   (Da destra)  MONETA· NOVA· FLORENT· eVSA         Stemma  in­
                                          quartato  di  Lorena  e  sormontato  da  corona  fogliata;  in  alto  tra
                                          le foglie  in  caratteri  minuti  16  34   C.  lino
                                          JR  D.  28;  p.  gr.  8,78.   CI  SM

                           VOL.  XII.                                                       49












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